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La formazione CPSICUR  I - Profilo A Sicurezza privata

TEMA: breve introduzione sulla formazione. Riflessione sulla responsabilità individuale

Breve introduzione sulla formazione

Per lavorare su territorio ticinese come agente di sicurezza una delle esigenze inderogabili è di aver seguito la formazione CPSicur I. Questa formazione, della durata di una settimana, si svolge regolarmente (5/6 volte all’anno) presso l'Istituto di formazione continua di Camorino.

Per potersi iscrivere al corso è necessario passare un esame d’ammissione, che consiste in una lista di domande a risposta multipla. Per prepararsi a questa prova basta memorizzare le domande del “Catalogo domande test d’entrata” presente sul sito web dell’istituto.

 La formazione CPSicur I nasce con l’obbiettivo di garantire uno bagaglio minimo di conoscenze per tutte le persone che operano nel settore della sicurezza. Nei corsi viene ad esempio spiegato il contesto giuridico in cui opera un agente (cosa significa legittima difesa, coercizione, etc.) e cosa comporta lavorare in situazioni di possibile conflitto.

Oltre a nozioni teoriche vengono insegnate anche competenze pratiche, come gestire il traffico alternato o effettuare una ronda di controllo. I corsi sono strutturati in maniera lineare e affrontano le tematiche a blocchi, in modo che siano facilmente accessibili per tutti i tipi di pubblico. Al termine della settimana, una prova scritta e un esercizio pratico attestano le conoscenze dei partecipanti.

Per maggiori informazioni sul programma invito a consultare il sito web ufficiale della formazione. [vedi link https://www.ifc.ti.ch/ricerca]

 

Riflessione sulla responsabilità individuale

 Nella formazione CPSicur I sentirete molto parlare della vostra responsabilità individuale. Nei corsi viene a più riprese ribadito che un agente di sicurezza ha una grande responsabilità e dev’essere preparato e cosciente del suo ruolo. Tuttavia, sentirete parlare poco o niente della responsabilità collettivadelle aziende che operano nel settore. Per me questo è già stato da subito un campanello d’allarme, perché in un qualche modo si è scaricata la responsabilità dell’operato di un’impresa sui suoi dipendenti individuali.

Un esempio che mi aveva molto colpito durante la formazione era il caso di un agente di sicurezza impiegato nella sorveglianza di una discoteca dove il gerente aveva bloccato un'uscita d’emergenza. Al corso vi insegneranno che per la vostra sicurezza personale, eper quella di tutti i presenti, voi dovete chiedere al gerente di sbloccare immediatamente l'uscita d’emergenza. Se il gerente si rifiuta (nell’esempio specifico il gerente si lamentava che i clienti la usavano in modo improprio) dovete imperativamente informare il vostro responsabile della situazione. Alla domanda seguente "e se anche il responsabile mi dice di adattarmi? " La risposta politicamente corretta che abbiamo ricevuto è stata questa "io nel vostro caso abbandonerei il servizio perché in caso di problemi -  ad esempio un incendio con morti - siete VOI che avete accettato di prendervi la responsabilità della situazione".

Questo è un discorso che sul piano teorico funziona alla grande, ma sul piano pratico si presenta irrealistico. Infatti, un agente di sicurezza che rifiuta un servizio, anche per le più nobili ragioni, rischia in seguito una serie di ritorsioni che possono fargli pentire amaramente di aver seguito la sua etica professionale (licenziamento in primis). Nella realtà la verità è che senza l’appoggio del datore di lavoro l’agente dipendete si trova impossibilitato a svolgere il suo ruolo. Ma questo l’istituto di formazione non ha interesse ad ammetterlo, perché sennò la formazione stessa che propinano non avrebbe senso. Infatti, perché insegnare ad un agente come lavorare correttamente se poi tanto le agenzie di sorveglianza non promuovono standard qualitativi in linea con questi insegnamenti?

Riprendiamo l’esempio precedente. Nella realtà la maggior parte degli agenti accetterà il servizio sperando che non capiti niente. Chi lavora nella sicurezza sa per esperienza che nel 90% dei casi non succedono incidenti gavi, quindi si prende il rischio. Anche perché l’alternativa sono 100% di problemi con il proprio capo. Infatti, anche se l’agente agisce correttamente avvisando il suo responsabile come fa a provare concretamente che quest’ultimo gli ha chiesto di fare una cosa illegale? Le chiamate telefoniche hanno breve tracciabilità e anche passando da una centrale d’allarme dove sono generalmente registrate possono volatilizzarsi. Il gerente non ha chiaramente nessun interesse ad appoggiarlo perché lui stesso è nel torto, anzi in caso di un vero incidente avrà più interesse ad accordarsi con il datore di lavoro e scaricare sull'agente la responsabilità della situazione. Chiamare la Polizia, l’ispettorato del lavoro, i sindacati? Tutto questo si può fare.. ma chiaramente la maggior parte delle persone lavora per portasi a casa lo stipendio a fine mese e basta.

In conclusione, la responsabilità individuale di un agente dipenderà in parte dall’etica professionale dell’agenzia per il quale lavora. Un consiglio spassionato, sceglietevi bene il datore di lavoro.

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I costi per lavorare nel settore: una breve panoramica

TEMA: Costi di formazione. Tessera LPPS. Formazione continua. Considerazioni pratiche.

Un aspetto da non sottovalutare per chi lavora nel settore della sicurezza o chi intende lavorarci sono i costi legati alla professione specifici per chi opera nel Canton Ticino. Infatti ogni cantone dispone di una propria regolamentazione.

Formazione

Come anticipato in un altro articolo per lavorare come agente di sicurezza per un’agenzia privata è obbligatorio seguire la formazione CPSicur I. Il costo complessivo del corso è di 700 chf (50 chf per l’esame di ammissione e 650 chf per la settimana di formazione). Questa certificazione non ha scadenza, quindi è da seguire una sola volta nella vita.

Tessera LPPS (tessera di legittimazione)

Dopo aver seguito la formazione CPSicur I è necessario richiedere la tessera di legittimazione alla Polizia Cantonale, del costo di 250 CHF. Questa tessera é personale e la Polizia la rilascia solo dopo attenta verifica della situazione economia e legale del richiedente (carenza debiti, casellario, etc) : Il motivo é che la Polizia vuole accertarsi che gli agenti che operano sul territorio siano conformi alla posizione. Da sapere ogni tre anni va rinnovata per lo stesso importo, ovvero 250 CHF.

Formazione continua

Una condizione inderogabile per poter rinnovare la tessera è di aver seguito minimo 3 corsi d’aggiornamento presso l’Istituto di formazione continua a Camorino o presso delle agenzie di sicurezza incaricate dal cantone per farlo. Si tratta di corsi di una mezza giornata dal costo variabile attorno ai 100 chf e trattano tematiche come la gestione dei conflitti, effettura una ronda, etc.

Considerazioni pratiche

Riassumendo le informazioni, per poter lavorare come agente di sicurezza dopo un primo investimento di 950 chf siete chiamati a sborsare ogni tre anni un importo minimo di 550 chf per poter continuare a lavorare nel settore, e così via, per tutta la vita. Tutte queste spese non sono quasi mai prese a carico dal datore di lavoro, nel senso che nel CCL* non esiste un obbligo legale di farlo e quindi nella maggior parte dei casi non lo fanno. Da considerare anche che non ci sono differenze sostanziali per un agente impiegato a tempo parziale, i costi della procedura sono fissi per tutti.

Questa situazione è molto particolare, poichè a mia conoscenza é una delle poche professioni dove vige un obbligo di formazione continua a carico del lavoratore stesso. Un impiegato di commercio, un venditore, un infermiere, etc.. può decidere di formarsi, ma a suo piacimento e secondo la sua evoluzione di carriera.

(!) Il paradosso che ho vissuto personalmente lavorando come agente di sicurezza è che la mia azienda offriva corsi di formazione continua ai suoi stessi impiegati senza neanche proporre di prendersi a carico una parte delle spese. In definitiva, mi proponevano di pagarli per formarmi per lavorare per loro. Per me questo è tutt’oggi inconcepibile. Io credo nell'importanza dell'istruzione, ma poiché i benefici principali di personale qualificato vanno ai datori di lavoro in termini di qualità, i costi dovrebbero essere a carico loro.

*CCL = contratto collettivo di lavoro


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Lavorare come agente di sicurezza in Ticino

TEMA: Panoramica della professione. Formazione. Condizioni salariali. Contesto lavorativo attuale in Ticino. Problematica sul lungo termine.

Panoramica della professione

L’agente di sicurezza lavora su incarico di un’agenzia privata alla vigilanza di un determinato oggetto. I compiti che gli sono attribuiti possono variare secondo le esigenze dei diversi clienti. Nella lista non esaustiva delle mansioni di un agente di sicurezza ci sono: garanzia dell’ordine, ronde notturne, controllo accessi, gestione del traffico, trasporto valori, etc. L’agente di sicurezza può collaborare con clienti privati, aziende o enti pubblici. Non essendo legato a nessun cliente specifico il lavoro può essere molto flessibile, sia a livello di spostamenti che a livello orario. Ad esempio, per qualche settimana può essere incaricato della gestione del traffico in un cantiere e il mese seguente essere posizionato in una guardiola ad occuparsi della videosorveglianza di un magazzino. Anche riguardo alle competenze richiesta, molto dipende dal tipo di servizio: per garantire l’ordine durante una manifestazione sportiva sono richieste buone condizioni fisiche mentre per garantire la sorveglianza di un museo sono richieste buone competenze relazionali. Alcuni servizi richiedono requisiti specifici come il porto d’armi o una tipologia di patente di guida, ad esempio nel trasporto valori.

Formazione

Per diventare agente di sicurezza non è necessario seguire un apprendistato o una scuola professionale, ma si entra nel settore un po' casualmente. Le condizioni d'accesso sono veramente minime: avere la patente, essere automunito e vantare una condizione fisica/mentale adeguata al servizio. Da qualche anno è però stato introdotto l’obbligo per chi lavora nel settore di seguire il corso CPSicur I. Si tratta di una formazione di breve durata (una settimana) presso l’Istituto della formazione continua di Camorino. É possibile frequentare questo corso in parallelo al lavoro, ma le agenzie oggi tendono ad assumere coloro che dispongono già di questa certificazione. Con gli anni gli agenti che desiderano un attestato professionale federale possono presentarsi a un esame per ottenimento del titolo di “Agente di sicurezza e sorveglianza”.

Condizioni salariali

Con l’introduzione del CCL (contratto collettivo di lavoro) sono state stabilite delle retribuzioni minime in base agli anni di lavoro. Esistono tre tipologie di contratto - A,B,C- e questi contratti sono identici in tutta la Svizzera. (per maggiori dettagli vedasi il post specifico).

Contesto lavorativo

Chi opera nel settore della sicurezza è spesso confrontato a condizioni lavorative molto scadenti. Infatti, l’agente di sicurezza è un profilo debole sul mercato del lavoro, poiché non avendo competenze specifiche – lingue, nozioni informatiche, abilità tecniche, etc. - è facilmente rimpiazzabile. Questo ha favorito nel tempo una svalutazione della professione poiché le imprese hanno sempre meno interesse a preoccuparsi del benessere di propri lavoratori, in quanto possono trovare facilmente nuova manodopera a bassa qualifica. L’introduzione del CCL a livello nazionale ha permesso di mettere un limite al dumping salariale e di definire delle condizioni minime di lavoro, ma l’assenza di controlli e la paura che regna tra i lavoratori di denunciare comportamenti illeciti ha fatto sì che il settore della sicurezza sia oggi molto deteriorato.

Problematica sul lungo termine:

Il degrado del settore della sicurezza ha sul lungo termine una ripercussione negativa per tutti: agenzie di sicurezza, lavoratori e clienti.

Agenzie di sicurezza: il personale minimamente qualificato eviterà questa professione. Le aziende si troveranno come candidati alle loro offerte d’impiego solo le persone più disperate. Nel peggiore dei casi saranno confrontate alla situazione di inviare personale poco raccomandabile a casa di una clientela prestigiosa, prendendosi a carico dei grandissimi rischi. Giocando al ripasso le imprese ticinesi saranno sempre più in competizione con le aziende svizzere d’oltralpe, che già oggi possono  possono garantire centralini in lingua italiana e personale più qualificato.

I lavoratori: l I lavoratori con un minimo di competenze eviteranno questo settore  e se ci lavoreranno investiranno il minimo indispensabile per acquisire competenze. Inoltre, la mancanza di riconoscimento farà fuggire il personale autoctono dal settore (cosa che si sta già verificando) facendo sì che i nuovi posti di lavoro creati non portino alcun beneficio allo sviluppo socioeconomico del territorio.

I clienti: oggi i clienti sono contenti perché la svalutazione del settore ha permesso loro di avere dei servizi a costi più vantaggiosi. Quello che ancora non vedono è che stanno dando in mano informazioni altamente sensibili - chiavi, codici, accessi – a personale che appare e scompare nel tempo, portandosi con sé queste informazioni. Il grande rischio sul lungo termine é che i costi assicurativi aumentino, poiché nessuno vuole prendersi a carico le responsabilità.

Obbiettivo del blog

Informare, condividere, riflettere e migliorare.

Il settore della sicurezza in Ticino è sotto pressione. Chi ci lavora si trova spesso confrontato a operare nell "zone grigie" contrattuali e non sa bene come procedere. Questo sito vuole trasmettere alcune informazioni pratiche, condividere la mia esperienza nel settore e promuovere lo scambio di opinioni. L'obbiettivo finale è di creare una maggiore consapevolezza collettiva al fine di lottare per migorare le condizioni ldi avorative per tutti.

Hai domande? Scrivimi lasiti@gmail.com